mercoledì 9 gennaio 2008

Risposta a Ricci

Car@ compagn@,

In questo ultimo anno mezzo da quando abbiamo rotto con rifondazione vi sono state , nei nostri confronti com PCL, delle critiche e degli attacchi politici . Alcune di queste critiche, legettime rientravano nell'ambito della dialettica politica , altre invece come nel caso del pdac, rientravo e rientrano nella partica dell'insulto .
Siamo un po' stanchi delle stupidaggini di Ricci.

E' ora di chiarire il tutto.

Eugenio Gemmo
IL VESSILO DEL BOLSCEVISMO NELLE MANI di Ricci o Crisecci?…
E' passato molto tempo da quando il gruppo del compagno Ricci ruppe con l'area di Progetto Comunista (allora in Rifondazione poi divenuto mcPCL) dando vita, a colpi di citazioni bibliche*, al pdac. Questo partito –il pdac-, nonostante manchi in molte lotte e manifestazioni sociali come Genova 2007, Antifascismo a Roma, 9 giugno 2007( due i soli militanti presenti nello spezzone dei disobbedienti di Acrobax) viene lodato e beatificato dallo stesso Ricci che, con volontà felina tipiche di un tigre, si prodiga nel venderlo come unica vera realtà di opposizione comunista in Italia.
Non ultime- dettate dall'invidia di una paranoia politica- le "rettifiche" che a destra(soprattutto) e manca scrive per "ridimensionare" il I congresso del PCL… il livore fa brutti scherzi…
Non me ne voglia il compagno Ricci, che da tigre si trasforma in lupo e perde il pelo ma non il vizio di sviluppare- grazie a un ironia a volte pungente- la sua vena truffaldina, fatta di burle e pochezza ideologica…
Ovviamente non è il solo. Come dimenticare, in tema di approssimazione politica, gli articoli a firma di Valerio Torre ( ore illustre dirigente del pdac) sull'allora Progetto Comunista ( prima della rottura sopraccitata), in cui l'autore si dilettava con parole critiche e taglienti a distruggere la corrente internazionale della LIT, per poi, tempo dopo... ritrovarvici insieme a braccetto… Oggi, infatti, il pdac è la sezione italiana della Lega Internazionale dei Lavoratori (detta "morenista" dal nome del suoi fondatore. N. Moreno ), un valido esempio di puro opportunismo lungimirante.
La differenza nostra con il Pdac , comunque, non risiede solamente nel metodo politico ma va ben oltre . La differenza è nello stile: meno dedito all'insulto politico verso i compagni e più attento e severo nei confronti del padronato... anche se nostro malgrado, questa volta ci troviamo costretti a interrompere il serio lavoro politico che ci contraddistingue per concentrarci nello smascheramento delle ennesime "balle" del compagno Ricci.
Andiamo con ordine e analizziamo il suo ultimo articolo, presente sul sito del pdac, dal titolo "quei fantastici mille":
1) Nel terzo capoverso scrive di noi, del mcPCL: Non è speciale per il suo sito web: anzi, a dire il vero, ha un sito web che pubblica solo le dichiarazioni del leader, senza un solo militante che ci scriva . Prima bugia: sul sito del mcPCL vi sono articoli, comunicazioni, volantini, comunicati stampa di tutte le realtà di partito (tra iniziative e comunicati) . L'onestà del nostro sito web risiede inoltre e soprattutto nella veridicità delle firme poste sotto gli scritti pubblicati. Firme che non nascono, come succede a quei burloni del pdac, dall'anagramma dei loro stessi nomi: in modo da far apparire di più i propri militanti e poter dire di avere svariati compagni che scrivono! Ci chiediamo come faranno per la formazione dei loro quadri (sic!) forse si atterrano alla biblica moltiplicazione dei pani e dei pesci, in cui i pesci nuovi verranno battezzati con nomi vecchi (vedi franco crisecci alias francesco ricci). Come si diceva una volta? la fantasia al potere!
2) Sempre nel suo pseudo articolo, di cui ancora ci domandiamo l'utilità se non quella di riempire appunto il sito web di un partito anagramma, Ricci afferma: sabato 15 a Vicenza dietro al leader (riferito a Marco Ferrando) c'erano solo trenta militanti trenta. Ah Ah Ah... permetteteci una sonora risata davanti alla seconda bugia emersa dopo 30 righe 30... Se non fosse, solamente, per le foto presenti sul sito dei compagni del mcPCL di Torino e di Roma sarei tentato di consigliare al compagno Ricci/Crisecci/ecc di essere più accorto nella conta… o di contare di più alla prossima manifestazione…
3) Il Pcl di Ferrando, invece, ha portato solo 30 (trenta) attivisti alla manifestazione di Vicenza e alle elezioni, pur vantando nei comunicati stampa l'1% elettorale, ha preso tra lo 0,1 e lo 0,9% in un pugno di città. Anche se poi ha corretto il risultato (così come altri correggono il caffè con un goccio di grappa) sommando le percentuali invece dei voti reali (cosa che, ahinoi, le dure leggi dell'aritmetica non consentono di fare, a meno che non si sia esagerato con la grappa) e ha così raggiunto lo 0,7%, infine generosamente arrotondato (alzando il gomito) a quell'1% ormai citato in tutti i comunicati del leader, quasi fosse un dato vero .
La terza bugia non poteva che essere la più grossa!
Il pdac (a questo punto ribattezzato il Partito Degli Anagrammati Cantastorie) di cui Ricci va tanto fiero, ha posto il suo simbolo in solo due cittadine (Latina e Vicenza). Il risultato, del PCL, in termini di voti e di proiezioni geografiche è indiscutibile e per questo è con estrema chiarezza che rinfreschiamo la memoria di tutti(i crisecci, ricci e altro) mostrando il dettaglio dei voti, città per città:
Genova (Provincia): 0,6%

Genova (Comune): 0,6%

Ancona (Provincia): 1,1%

Reggio Calabria (Comune): 1.2%

Rieti (Comune): 0,1%

Lissone (MI): 1,2%

Conegliano (TV): 0,5%

Rapallo (GE): 1.2%

Vigonza (PD): 1,4%

Cairo Montenotte (SV): 2,2%

Canicattini Bagni (SR): 6,8%


...altro che grappa, altro che 0,9!
4) l'articolo prosegue:…il suo giornale(riferito al mcPCL): anzi, a dire il vero, ha solo un semestrale che pubblica articoli del leader e foto ingrandite a riempire pagine intere…
I presunti apprezzamenti e beatificazioni , ne nostro giornale, a Marco Ferrando (che solo Ricci ha scorto) possono anche essere una goliardica satira politica, ma la quarta bugia relativa alla pubblicazione/distribuzione della nostra rivista sfiora il ridicolo… Fermo restando che non ci occupiamo di fotoromanzi ma di politica e che Marco Ferrando, seppur di bell'aspetto, non compete affatto con lo storico Massimo Ciavarro; è doveroso ricordare che il giornale c'è ed esce con regolarità e che, ogni 4 mesi, viene accompagnato dalla rivista teorica di approfondimento MARXISMO RIVOLUZIONARIO che Ricci – in malafede- finge di non ricordare.
5) Non felice di tutto questo, il nostro "Pinocchietto Ricci" si affretta – in tempo reale e in modo maniacale- ad aggiungere postille al suo testo che grazie ad un compagno riceviamo :
Avevamo già scritto questo corsivo quando abbiamo visto Ferrando dai Tg (grazie alla generosa intercessione dell'amico ex giornalista Rai Lucio Manisco, che si è fatto riprendere in varie pose in prima fila) parlare alla platea del suo congresso -all'Hotel Perù a Rimini- in una sala da settanta posti (invitati inclusi).
Ricordo a Crisecci( Ricci) che l'Hotel era il Royal Plaza ( capienza bene superiore a quella dettata da Cruisecci) e non il Perù! Si sbagliava Ricci, riferendosi all'albergo, forse con la sua organizzazione?
Dubito 70 delegati- iscritti per il pdac sarebbero comunque troppi…
6) E infine, ognuno rivela la sua natura, Ricci svela il suo ascendete di vero burocrate : …a dieci giorni dal congresso i documenti non sono ancora stati resi pubblici… Noi , come si dovrebbe in una organizzazione trotskista, i documenti non li abbiamo pronti prima della fine congresso e quindi postati. Cosa avremmo dovuto pubblicare? (SIC!) Di solito si discute , si elabora, si vota e si scrive! Ora che il congresso è finito- colmando l'ansia del nostro amico "Pinocchietto" Ricci- pubblicheremo i documenti . Documenti frutto di una reale discussione e partecipazione politica… Giuro , credetemi, senza sdoppiamenti anagrammatici.
Ma come direbbe un vecchio saggio:
"Da un ladro puoi stare in guardia, da un bugiardo no".
Nel caso di Ricci, sapendo che fine hanno fatto i soldi della cassa di Progetto Comunista, direi di stare doppiamente in guardia...
*in riferimento al testo intitolato: Quei fantastici mille, nel quale sono presenti riferimenti a Mosè…

9 commenti:

Antonio ha detto...

Deve aver appreso appieno la lezione dello stalinista Peppone (dai film di Peppone e Don Camillo ispirati ai libri di Guareschi), che in un episodio, giocando alla lotteria, per non essere scoperto dai compagni in caso di vincita (poichè avrebbe dovuto sborsare i soldi della vincita al Partito), firmava con l'anagramma del suo nome "Pepito Sbazzaguti" (alias Giuseppe Bottazzi).

teseo ha detto...

ahiahiiahii!
mmm, certo che noi comunisti siamo bravi a scannarci fra di noi
detto questo, sono mesi che mi domando perplesso che senso abbia il Partito di alternativa comunista........che si è presentato solo in due città con magri risultati.........ma che obiettivi vogliono raggiungere Ricci e i suoi quattro gatti?

Anonimo ha detto...

Non lo sappiamo neanche noi che obiettivi vogliono raggiungere...pensiamo che il loro scopo principale sia buttare merda sul Pcl e su Ferrando...speriamo che la base onesta di quel partito riesca a liberarsi da quei dirigenti lì!
Umberto

Anonimo ha detto...
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